"Per quello che riguarda i papisti, è certo che di molte delle loro pericolose opinioni, che sono distruttive di tutti i governi, eccetto il governo del papa, non deve essere tollerata la propagazione" (John Locke)
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"Doppio attacco alla nuova normativa sull'immigrazione varata dal governo italiano. Dal Vaticano e dalle Nazioni Unite, per bocca dell'Alto commissariato per i diritti umani."
Dal "Corriere della Sera".
Il Vaticano e l'ONU? Ma tu guarda a volte le coincidenze...
Il direttore di RadioMaria Padre Livio Fazanga.
E chissà cosa si è fumato questo...
Hat tip: dec!dere.net - Genova, Joyce
Da Kataweb:
"Papa: Ragazzi di oggi ingannati da adulti senza scrupoli."
"Benedetto XVI è preoccupato per “I giovani di oggi, cresciuti in un ambiente saturo di messaggi che propongono falsi modelli di felicità”."
Ogni volta che la chiesa cattolica sembra aver toccato il fondo del cinismo, del cattivo gusto, dell'imbecillità puntualmente ci dimostra che c'è ancora - sempre - un altro limite da superare.
"Rammarico e stop ai finanziamenti da parte delle organizzazioni cattoliche ad Amnesty International, dopo la svolta abortista intrapresa dall’organizzazione internazionale di difesa dei diritti umani."
Qual è il motivo? Amnesty si è resa colpevole del gravissimo crimine di "Leso Embrione".
Secondo il cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace (anche questa fa ridere...) "non esiste un diritto di aborto internazionalmente riconosciuto".
"Le lobby abortiste, prosegue il porporato nell’intervista al “National Catholic Register”, stanno conti-nuando la loro propaganda che si inquadra in quella che Giovanni Paolo II chiamava «cultura di morte». È estremamente grave, osserva il Cardinale, che una benemerita organizzazione come Amnesty International si pieghi ora alle pressioni di tali lobby."
Peccato che Amnesy abbia replicato "Non abbiamo mai ricevuto denaro dal Vaticano o da organi che dipendono dalla Chiesa cattolica". Lo statuto di Amnesty esclude il finanziamento da "fondi da governi, confessioni religiose, enti di qualsiasi genere", "a garanzia dell'indipendenza dell'organizzazione".
Fin qui il ridicolo, ora il grottesco.
L'articolo prosegue: "Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana, ribatte che l'organizzazione ha deciso di occuparsi dell'aborto laddove si tratti di garantire il diritto alla salute delle donne e di tutelare la loro condizione di vittime di aggressioni sessuali."
"Amnesty, specifica Noury, chiede la fine della repressione penale contro le donne che hanno abortito e il diritto all'aborto per le donne "vittime di violenze sessuali o incesto" oppure minacciate nella loro salute."
Eh, già. Perchè "La Chiesa Cattolica considera l’aborto come un “omicidio” anche in caso si realizzi in seguito ad una violenza fisica.". In altre parole prima violentate fisicamente, poi moralmente.
Ma parole più dure sono venute da Kate Gilmore, vicesegretario generale di Amnesty
"La Chiesa Cattolica attraverso un resoconto mistificante ["mistificazione"... Dove ho già sentito questa parola? ndG] della nostra posizione su alcuni particolari aspetti dell'aborto, sta mettendo in pericolo il lavoro per i diritti umani"
Amnesty non sta promuovendo l'aborto come diritto universale, ma insiste sul fatto che le donne devono avere il diritto di scegliere l'aborto quando i loro diritti umani sono stati violati, in particolare in caso di stupro o incesto.
"Stiamo dicendo in generale che criminalizzare la gestione da parte delle donne dei loro diritti di riproduzione sessuale è una risposta sbagliata" e aggiunge "Noi viviamo acanto alle esperienze di vita delle persone. Non esercitiamo una teocrazia. Dobbiamo avere a che fare con una sopravvissuta a uno stupro nel Darfur che, messa incinta da una nemico è ulteriormente discriminata con un ostracismo da parte della sua comunità?"
E conclude "Se il cardinale andasse nel Darfur tra le vittime (di stupri) e le pietre che vengono lanciate loro addosso, dopo potrebbe parlare del fatto che Amnesty debba o meno essere inflessibile sui diritti umani"
Secondo la legge di Murphy, la definizione di "autorità" è colui che arriva dopo la battaglia e prende a calci i feriti.
Secondo gli ultimi sviluppi pare che la chiesa cattolica sia colei che arriva dopo le pulizie etniche e prende a calci le vittime di stupro.
Un applauso...
Non contento di interferire nella ricerca scientifica, nei diritti civili, nella vita politica stessa del nostro paese, ora il vaticano decide di interferire nel codice della strada.
Avete letto bene, il vaticano ha proprio emesso il proprio codice della strada. Attenzione, non il codice della strada per la città del vaticano, ma un vero e proprio codice della strada parallelo e alternativo a quello dello stato italiano.
"Arriva il codice della Strada del Vaticano. Non è uno scherzo, ma quanto ha appena fatto il Consiglio Pontificio per la Pastorale dei migranti e gli itineranti [macche cazz...?]: un importante - e per certi versi storico - documento dedicato proprio al popolo della strada, diviso in quattro categorie: viaggiatori, prostitute, bambini senza famiglia e barboni." (sembra di sentir parlare il Ranzani da Cantù)
L'articolo prosegue spiegandoci che il motivo di tale provvedimento è "Il fenomeno del malcostume su strada preoccupa davvero la Chiesa cattolica che assiste ogni giorno all'aumento di una categoria di peccatori sempre più incalliti e allo stesso tempo inconsapevoli: gli automobilisti, i motociclisti, gli adolescenti a bordo di ciclomotori e city-car."
Oltre a varie ed eventuali amenità (come l'obbligo del segno della croce. Complementare o sostitutivo della cintura di sicurezza?) ci viene spiegato a cosa servono VERAMENTE le macchine:
"I veicoli , ammonisce la Santa Sede, anzichè servire in modo prudente ed etico per la convivenza, la solidarietà e il servizio degli altri". E noi poveri peccatori che pensavamo fossero un mero mezzo di trasporto privato! Ah, grazie al vaticano ora vediamo la luce! Dell'ambulanza...
"Ma anche recitare il rosario tutti insieme, durante le lunghe percorrenze, servirà a "sentirsi immersi nella presenza di Dio, a rimanere sotto la sua protezione"." Come dargli torto? La protezione divina è l'unica cosa che veramente può evitare un incidente se il guidatore è impegnato a sgranare il rosario...
Allegri, figliuoli! Se vi capiterà di finire stirati da un prete ubriaco o da uno che scappa perchè pizzicato ad andare a trans, sarà "per la convivenza, la solidarietà e il servizio degli altri".
Hallelujah...