"Per quello che riguarda i papisti, è certo che di molte delle loro pericolose opinioni, che sono distruttive di tutti i governi, eccetto il governo del papa, non deve essere tollerata la propagazione" (John Locke)
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"Durante la caccia all’uomo del 1994, Padre Seromba aveva attirato all’interno della sua parrochia a Nyange, nella prefettura di Kibuye, almeno 1500 tutsi. Aveva assicurato a tutti che lì, al cospetto di Gesù e della Madonna, protettrice del Ruanda, sarebbero stati in salvo. Le bande armate hutu non avrebbero osato entrare nella cattedrale. Invece mentre i rifugiati pregavano, ha chiuso a chiave le porte della chiesa, e ha ordinato all’autista di un bulldozer di abbattere l’edificio mentre gli assassini sparavano e lanciavano granate dalle finestre. Fu un massacro soprattutto di donne, vecchi e bambini."
Fonte: "Corriere della Sera"
Insomma, sotto l'ennesimo cumulo di merda è stata ritrovata l'ennesima sottana...
Il direttore di RadioMaria Padre Livio Fazanga.
E chissà cosa si è fumato questo...
Hat tip: dec!dere.net - Genova, Joyce
Ci mancava solo la danza della pioggia...
Hat Tip: Camillo.
.... che questi si prendono terribilmente sul serio.

Come si fa a parlare di “valore della vita” quando si è costretti a vivere in uno stato vegetativo e tra dolori indicibili?
«Il signore della vita è Dio non l´uomo, anche di fronte al dolore. Per noi cristiani, poi, anche la sofferenza è un valore importante. Cristo ci ha salvati attraverso il dolore supremo della croce. Come, del resto, ha testimoniato Giovanni Paolo II che ha vissuto la sua sofferenza fino alla fine come un dono e un atto di fede a Dio, senza il pur minimo segno di insofferenza o di ribellione».
Da un intervista al cardinale Josè Saraiva Martins
Ma lo vogliamo lasciare in pace?
(A ulteriore dimostrazione dell'idiozia dei religiosi...)

Hat tip: metilparaben
Ogni volta che la chiesa cattolica sembra aver toccato il fondo del cinismo, del cattivo gusto, dell'imbecillità puntualmente ci dimostra che c'è ancora - sempre - un altro limite da superare.
"Rammarico e stop ai finanziamenti da parte delle organizzazioni cattoliche ad Amnesty International, dopo la svolta abortista intrapresa dall’organizzazione internazionale di difesa dei diritti umani."
Qual è il motivo? Amnesty si è resa colpevole del gravissimo crimine di "Leso Embrione".
Secondo il cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace (anche questa fa ridere...) "non esiste un diritto di aborto internazionalmente riconosciuto".
"Le lobby abortiste, prosegue il porporato nell’intervista al “National Catholic Register”, stanno conti-nuando la loro propaganda che si inquadra in quella che Giovanni Paolo II chiamava «cultura di morte». È estremamente grave, osserva il Cardinale, che una benemerita organizzazione come Amnesty International si pieghi ora alle pressioni di tali lobby."
Peccato che Amnesy abbia replicato "Non abbiamo mai ricevuto denaro dal Vaticano o da organi che dipendono dalla Chiesa cattolica". Lo statuto di Amnesty esclude il finanziamento da "fondi da governi, confessioni religiose, enti di qualsiasi genere", "a garanzia dell'indipendenza dell'organizzazione".
Fin qui il ridicolo, ora il grottesco.
L'articolo prosegue: "Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana, ribatte che l'organizzazione ha deciso di occuparsi dell'aborto laddove si tratti di garantire il diritto alla salute delle donne e di tutelare la loro condizione di vittime di aggressioni sessuali."
"Amnesty, specifica Noury, chiede la fine della repressione penale contro le donne che hanno abortito e il diritto all'aborto per le donne "vittime di violenze sessuali o incesto" oppure minacciate nella loro salute."
Eh, già. Perchè "La Chiesa Cattolica considera l’aborto come un “omicidio” anche in caso si realizzi in seguito ad una violenza fisica.". In altre parole prima violentate fisicamente, poi moralmente.
Ma parole più dure sono venute da Kate Gilmore, vicesegretario generale di Amnesty
"La Chiesa Cattolica attraverso un resoconto mistificante ["mistificazione"... Dove ho già sentito questa parola? ndG] della nostra posizione su alcuni particolari aspetti dell'aborto, sta mettendo in pericolo il lavoro per i diritti umani"
Amnesty non sta promuovendo l'aborto come diritto universale, ma insiste sul fatto che le donne devono avere il diritto di scegliere l'aborto quando i loro diritti umani sono stati violati, in particolare in caso di stupro o incesto.
"Stiamo dicendo in generale che criminalizzare la gestione da parte delle donne dei loro diritti di riproduzione sessuale è una risposta sbagliata" e aggiunge "Noi viviamo acanto alle esperienze di vita delle persone. Non esercitiamo una teocrazia. Dobbiamo avere a che fare con una sopravvissuta a uno stupro nel Darfur che, messa incinta da una nemico è ulteriormente discriminata con un ostracismo da parte della sua comunità?"
E conclude "Se il cardinale andasse nel Darfur tra le vittime (di stupri) e le pietre che vengono lanciate loro addosso, dopo potrebbe parlare del fatto che Amnesty debba o meno essere inflessibile sui diritti umani"
Secondo la legge di Murphy, la definizione di "autorità" è colui che arriva dopo la battaglia e prende a calci i feriti.
Secondo gli ultimi sviluppi pare che la chiesa cattolica sia colei che arriva dopo le pulizie etniche e prende a calci le vittime di stupro.
Un applauso...
Apprendiamo che Mario Riccio, nonostante diverso parere di altro tribunale, sia ancora nel mirino della magistratura, oltre che di inqualificabili individui.
Faccio mio l'appello di bioetiche, segnalando anche il fondo di solidarietà per le spese processuali.
Hat tip: Inyqua, Bioetiche.

Ecco come i blog papisti reagiscono al documentario "sex crimes and the vatican" della BBC.
Senza parole.
Hat Tip: Skunk