"Per quello che riguarda i papisti, è certo che di molte delle loro pericolose opinioni, che sono distruttive di tutti i governi, eccetto il governo del papa, non deve essere tollerata la propagazione" (John Locke)
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"Doppio attacco alla nuova normativa sull'immigrazione varata dal governo italiano. Dal Vaticano e dalle Nazioni Unite, per bocca dell'Alto commissariato per i diritti umani."
Dal "Corriere della Sera".
Il Vaticano e l'ONU? Ma tu guarda a volte le coincidenze...

A leggere certe cose non ci si stupisce poi così tanto che escano puttanate come l'embrione chimera, il fratello zigote e via fiabeggiando....
Diciamocelo, la cosa sta decisamente uscendo dai binari, o meglio, starebbe benissimo nei binari della farsa, del grottesco, ma la serietà e i toni con cui viene affrontata fanno mal sperare.
La questione è quella ormai arcinota degli embrioni "chimera" o "ibridi", quelli che in teoria avrebbero DNA umano e animale mescolati in modo da poter dare vita a ibridi subumani (si, avete letto bene: avete presente il Minotauro, i centauri, la sfinge... Ecco proprio di quello si parla).
Ora, che di "chimera subumana" o "ibrido subumano" ne parlino i vari shahid cattolici di cui la blogsfera abbonda, non c'è da stupirsi. Non ci sarebbe da stupirsi nemmeno se ne parlasse qualcuno che, appena finita la scuola dell'obbligo, si sia dato alla nobilissima attività della coltivazione diretta.
La cosa stupisce, amareggia, preoccupa, quando a darsi alla fanta(pseudo)scienza sono persone che la scuola dell'obbligo non solo l'hanno terminata, ma che ad essa hanno aggiunto percorsi di studio più che dignitosi, quantomeno come durata.
"Purtroppo non stupisce che ancora una volta nel nostro paese la notizia sia stata distorta e piegata a letture di tipo ideologico e confessionale del tutto prive di fondamento scientifico. Stiamo parlando infatti della possibilità di creare embrioni ibridi uomo-animale per quanto riguarda il citoplasma, il termine infatti è "cibridi" dall'inglese cybrids (cytoplasmic hybrids). Nessun ibdrido tra DNA umano e DNA animale! E' del tutto fantasiosa e fuorviante la presentazione sui media della creazione di individui mezzo uomo e mezzo animale, come nei miti: dalla sfinge, al minotauro alla chimera. Se mai fosse possibile in laboratorio ottenere animali ibridi di questo tipo dovremmo mescolare il DNA dei nuclei delle diverse specie, cosa che nessun biologo al mondo sa fare! E dunque significa che ancora una volta non solo non sono stati letti e studiati i documenti ufficiali ma si è dato corpo alle fantasie più vuote di fondamento scientifico."
(Le Scienze.)
"In realtà questa tecnica (di cui possiamo sapere molte cose semplicemente leggendo il chiarissimo documento dell'Academy of Medical Sciences inglese, come al solito reperibile sul web), serve essenzialmente a fornire un pool di materiale genetico per le ricerche indispensabili con le cellule staminali embrionali, senza creare alcun 'mostro' [...]"
Qui.
Il bello è che queste conoscenze vengono date per acquisite in terza liceo (ovviamente tutto dipende dalle varie riforme), e qui il dubbio sorge spontaneo: cosa o dove caxxo hanno studiato questi? Si potrebbe anche scadere in un "ma questi, la maturità, quanto l'hanno pagata?", ma non voglio in questa sede essere troppo malizioso.
"Quello che è veramente grave per un paese che dovrebbe uscire dal declino sociale ed economico è il fatto che la propria classe "pensante", quella che dovrebbe aiutare ad investire in ricerca e innovazione, non abbia letto i documenti e si sia messa a pontificare di etica su dei valori assunti ma del tutto irreali."
(Le Scienze)
Il guasto è palese: fior di giornalisti, financo (sedicenti?) scienziati, tutti ad inciampare sui mitocondri come studentelli quindicenni pizzicati dalla profe.
(Potrebbe diventare una giustificazione:
prof: "Come, non hai studiato? Ti becchi un 2!"
alunno: "No, profe: non posso studiarlo, è contro la dottrina di S. Madre Chiesa!".
A questo punto si potrebbe parlare anche di esonero dall'ora di biologia.
E di chimica. Anche fisica - indecente con tutti quei corpi! E filosofia - con tutti quegli eretici! E storia, e letteratura, e...)
"È chiedere troppo ai solerti censori di leggere i documenti, di avere l'umiltà di studiare un poco di biologia!?"
(Le Scienze)
Il problema fondamentale è: se fior di laureati e docenti inciampano su prerequisiti da terza liceo, la domanda - legittima, a questo punto - è "che cosa caxxo si insegna negli istituti e atenei cattolici? Il creazionismo? Il "progetto intelligente"? La teoria tolemaica? La terra piatta?".
Vogliamo seriamente dare la possibilità alle famiglie di "scegliere il tipo di istruzione per il figlio"? Capisco la libertà di insegnamento, ma la libertà di ignoranza? Esiste una cosa simile? La libertà di indottrinamento, la libertà di menzogna? Per carità, chiunque sia libero di aprire il proprio istituto dove insegnare Cappuccetto Rosso e Biancaneve, ma non con i soldi delle tasse di tutti noi. Ma soprattutto senza alcuna parificazione o valore accademico.
Vi è un'altra questione sul tappeto: se per un lapalissiano principio di buon senso ad Osama bin-Laden non vengono assegnate cattedre di scienze della politica, e a Totò Riina non è docente di diritto penale, come rapportarsi a chi, nonostante queste e altre "scivolate" ha la responsabilità di insegnare le scienze o altro nelle scuole? Cresceremo una generazione di trogloditi che comprano le pozioni di Wanna Marchi o l'Acqua di Lourdes? Giovani che credono che la genesi sia una teoria scientifica?
Quindi, come la mettiamo con il famigerato "buono studio"? Siamo sicuri di volere che finisca nelle palestre dell'ignoranza e dell'odio, piuttosto che nei templi della conoscenza? Ha veramente senso, in questo paese, oggi, parlare di "libertà di insegnamento"?

Consiglio d'istituto di media superiore cattolica parificata.
...vi spiego cosa vogliono da voi i "Cattolici".
Ovvero, di come i clericalisti continuino a non voler capire un tubo o, peggio, appiccicare addosso agli altri la loro forma mentis (spero non sia tossica).
Riporto dal post di "La Torre di Babele" un interessante quanto esplicativa posizione sui cattolici in politica.
Ecco cosa scrive Giano:
"Essere cattolici significa riconoscere l'autorità della Chiesa in materia di religione e significa, ancora di più, regolare la propria esistenza ed il proprio comportamento secondo i valori della morale cattolica ispirati al messaggio evangelico.
Non si può essere cattolici col timer, con scadenza programmata, secondo il tempo ed il luogo.
Un cattolico resta cattolico sempre ed in ogni circostanza.
Così un cattolico che si dedichi all'attività politica non diventa per questo meno cattolico e non ha diritto ad alcuna riduzione degli obblighi derivanti dal suo essere cattolico.
Cari cattolici, ma voi avete capito cosa vi stanno chiedendo i “Laici” quando vi invitano a non ascoltare la Chiesa?
Stanno chiedendo una cosa semplicissima: chiedono ai cattolici di non essere cattolici. Tutto qui. Non l'avete ancora capito? "
Ogni volta che la chiesa cattolica sembra aver toccato il fondo del cinismo, del cattivo gusto, dell'imbecillità puntualmente ci dimostra che c'è ancora - sempre - un altro limite da superare.
"Rammarico e stop ai finanziamenti da parte delle organizzazioni cattoliche ad Amnesty International, dopo la svolta abortista intrapresa dall’organizzazione internazionale di difesa dei diritti umani."
Qual è il motivo? Amnesty si è resa colpevole del gravissimo crimine di "Leso Embrione".
Secondo il cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace (anche questa fa ridere...) "non esiste un diritto di aborto internazionalmente riconosciuto".
"Le lobby abortiste, prosegue il porporato nell’intervista al “National Catholic Register”, stanno conti-nuando la loro propaganda che si inquadra in quella che Giovanni Paolo II chiamava «cultura di morte». È estremamente grave, osserva il Cardinale, che una benemerita organizzazione come Amnesty International si pieghi ora alle pressioni di tali lobby."
Peccato che Amnesy abbia replicato "Non abbiamo mai ricevuto denaro dal Vaticano o da organi che dipendono dalla Chiesa cattolica". Lo statuto di Amnesty esclude il finanziamento da "fondi da governi, confessioni religiose, enti di qualsiasi genere", "a garanzia dell'indipendenza dell'organizzazione".
Fin qui il ridicolo, ora il grottesco.
L'articolo prosegue: "Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana, ribatte che l'organizzazione ha deciso di occuparsi dell'aborto laddove si tratti di garantire il diritto alla salute delle donne e di tutelare la loro condizione di vittime di aggressioni sessuali."
"Amnesty, specifica Noury, chiede la fine della repressione penale contro le donne che hanno abortito e il diritto all'aborto per le donne "vittime di violenze sessuali o incesto" oppure minacciate nella loro salute."
Eh, già. Perchè "La Chiesa Cattolica considera l’aborto come un “omicidio” anche in caso si realizzi in seguito ad una violenza fisica.". In altre parole prima violentate fisicamente, poi moralmente.
Ma parole più dure sono venute da Kate Gilmore, vicesegretario generale di Amnesty
"La Chiesa Cattolica attraverso un resoconto mistificante ["mistificazione"... Dove ho già sentito questa parola? ndG] della nostra posizione su alcuni particolari aspetti dell'aborto, sta mettendo in pericolo il lavoro per i diritti umani"
Amnesty non sta promuovendo l'aborto come diritto universale, ma insiste sul fatto che le donne devono avere il diritto di scegliere l'aborto quando i loro diritti umani sono stati violati, in particolare in caso di stupro o incesto.
"Stiamo dicendo in generale che criminalizzare la gestione da parte delle donne dei loro diritti di riproduzione sessuale è una risposta sbagliata" e aggiunge "Noi viviamo acanto alle esperienze di vita delle persone. Non esercitiamo una teocrazia. Dobbiamo avere a che fare con una sopravvissuta a uno stupro nel Darfur che, messa incinta da una nemico è ulteriormente discriminata con un ostracismo da parte della sua comunità?"
E conclude "Se il cardinale andasse nel Darfur tra le vittime (di stupri) e le pietre che vengono lanciate loro addosso, dopo potrebbe parlare del fatto che Amnesty debba o meno essere inflessibile sui diritti umani"
Secondo la legge di Murphy, la definizione di "autorità" è colui che arriva dopo la battaglia e prende a calci i feriti.
Secondo gli ultimi sviluppi pare che la chiesa cattolica sia colei che arriva dopo le pulizie etniche e prende a calci le vittime di stupro.
Un applauso...
Apprendiamo che Mario Riccio, nonostante diverso parere di altro tribunale, sia ancora nel mirino della magistratura, oltre che di inqualificabili individui.
Faccio mio l'appello di bioetiche, segnalando anche il fondo di solidarietà per le spese processuali.
Hat tip: Inyqua, Bioetiche.
Torno in punta di piedi... Sono infinitamente grato a Grendel e Squitto dell'encomiabile e puntualissimo lavoro di documentazione che hanno svolto, dando voce alla posizione di molti di noi, schiacciati dall'indebita ingerenza della chiesa (e delle chiese tutte) verso il libero pensiero.
Torno segnalando che a volte, e per fortuna, il libero pensiero esiste ancora, e persino (udite udite!) "tra le fila nemiche"... vi invito a leggere questa intervista di Simone di Nuovo a Padre Salvatore Resca, un parroco di Catania.
Un breve estratto:
Ultimamente
Neanche noi siamo d’accordo con questo nuovo concetto di essere Chiesa. Ormai per molti è diventata una sorta di “Agenzia Morale”. Si afferma l’idea di una “Teocrazia” in cui la religione viene usata da chi è al potere allo scopo di ottenere ordine pubblico. La difesa dei valori cristiani non può essere affidata alle leggi dello Stato, ma alla forza dello Spirito Santo.
Da una parte, ci si indigna perché Bagnasco ha ricevuto pallottole per posta e si pontifica che chi se la prende con il Papa e le sue emanazioni è un terrorista.
Da una parte, si insinua che chi non sta col Papa terrorista è, e dall'altra quelli saltano contenti di essere considerati tali.
Da una parte, per un virtuoso sillogismo, chi stava con il Papa si arrocca sempre più, e chi stava di là si divide in due: quelli tutti felici e gratificati di essere de' sinistra e sempre più de' sinistra, che più islamico non ce n'è e più mi attaccano e più ci credo, e quegli altri, che altro non aspettano se non usarli. Tutti strane galassie nelle quali l'unico punto di riferimento è "l'altrove".
Si dice che la Chiesa ha diritto di parlare.
Ovvio che ce l'ha. Non ha mai taciuto, d'altronde. Strano che rivendichi un diritto che le è stato finora negato solo a parole. Le sue.
La Chiesa ha il diritto di parlare, così come io ho il diritto di non ascoltarla.
Non ho votato i suoi rappresentanti, non ho votato il suo "Presidente", non ho votato alcuno dei suoi portavoce. Essi si eleggono da soli, senza che noi possiamo esercitare alcun diritto di scelta, e ciononostante si vorrebbe che li seguissimo senza fiatare. Vivo in una democrazia, così mi han detto. Nessuno mi aveva avvertito che avrei dovuto passare da una teocrazia ad un'altra, qualunque cosa scegliessi.
Credo fortemente che ci si debba opporre all'oscurantismo islamico che sta dietro le nostre porte di casa, aiutato per l'occasione da maggiordomi che il nostro paese stesso ha contribuito a dotare di incauti poteri, credo fortemente che sia nostro dovere agire, ora ed adesso, affinché tutto ciò che abbiamo costruito nel corso della nostra storia non vada disperso nel mare del fanatismo.
Ma non accetto, non posso accettare, che il mio desiderio, la mia forza, le mie speranze, siano riposte in mani che non ho scelto e che si scelgono da sole dalla notte dei tempi, a percorrere strade che non condivido.
Perché qui di notte ne sta arrivando un'altra, e io il sole non lo vedo né nella Chiesa né nel socialistico avvenire del secolo scorso, ma solo nella fiammella, trita, ormai, della ragione, e di quel Diritto che tutti ci hanno detto essere carattere distintivo tra l'Uomo e il generico umano, cui si accede con libera e consapevole scelta.
Qualcuno vuole tirarci dove noi non vogliamo andare.
Noi non ci andremo.
Né di là, né di qua.
Ci tocca ancora riferire sulle gesta di Don Quixote, pardon, l'ex vicepresidentedellarepubblica (pontificia?), attualmente senatoredellarepubblica Pera (nella foto).
Tra le ultime fatiche del nostro un discorso sull'identità (noterete che il link non conduce direttamente al sito del nostro, ma allo splendido post di Inyqua sull'argomento. Sapete com'è, oltre ad essere un post esaustivo, non vorrei che a furia di link il Google Rank del nostro amato vegetale salisse...) che sinceramente non è da meno dei suoi precedenti exploit.
As usual le parti colorate sono farina del mio sacco.
"Samo (sic!) ancora in tempo a difendere la nostra identità o la partita è già perduta?" [Mii! L'apocalisse incombe! Ma di grazia, di quale identità stiamo parlando?]
"Sulla strada della perdizione, quella esterna e quella interna, ci stiamo velocemente incamminando. (...) L’Europa non si difende dagli attacchi che subisce. Peggio, l’Europa patisce. Al terrorismo risponde con quelle che chiama “missioni di pace”.(...)"
[Di questo ne ho già parlato, per un'analisi più seria condiglio di evitare il nostro senator crociato e riferirsi a qualcuno più autorevole, André Glucksmann qui, qui e qui.]