"Per quello che riguarda i papisti, è certo che di molte delle loro pericolose opinioni, che sono distruttive di tutti i governi, eccetto il governo del papa, non deve essere tollerata la propagazione" (John Locke)
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In risposta al mio precedente post, interviene - dimostrando di non averne capito assolutamente il senso - un "cattolico liberale" (poi qualcuno mi spiegherà come si fa a coniugare, solo per fare un esempio, Romani 13:1-2 con "Two Treatises of Government", II, Ch. XIX, § 212. Ma si sa che oggi come oggi sono tutti libberali, anche Uòlter) si lancia a corpo morto in pericolose acrobazie in difesa della chiesa cattolica, dei suoi privilegi e dei politici senza spina dorsale che le hanno concesse.
Eh si, pericolose: perchè il Nostro, per dimostrare la purezza di intenti dei soggetti di cui sopra, mette in piazza la loro biancheria, non accorgendosi che le mutande sono sporche...
" Art. 7
Esenzioni.
1. Sono esenti dall'imposta:
[...]
i) gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all'articolo 87, comma 1, lettera c) del testo unico delle imposte sui redditi [...]
E quali sono i soggetti indicati dall'articolo 87, comma 1, lettera c)? Vediamo:
"gli enti pubblici e privati diversi dalle società, residenti nel territorio dello Stato, che non hanno per oggetto esclusivo o principale l`esercizio di attività commerciali;"
Che NON hanno per oggetto ESCLUSIVO O PRINCIPALE... Capito il trucchetto? Io posso benissimo costruirmi un hotel confortevole e lussuoso e non pagare l'ICI. Come? Semplice: basta che a gestirlo sia un ente religioso. Deliri laicisti? No.
"Dove sta la differenza con un albergo "laico"? Se si dovesse giudicare dall'accoglienza, dal bar ben fornito, dall'"ambiente sobrio ed elegante", come si legge nel depliant, i bei tappeti all'ingresso, le piante, curate, nei cachepot di ottone, davvero non c'è, la differenza. Ma questa è pur sempre un'attività "non esclusivamente commerciale", gestita da un ente religioso e perciò esentata, per legge, dall'Ici."
Insomma, ancora una volta una reazione sguaiata e fuori misura. Come mai? Forse che c'è qualche nervo scoperto su queste faccende? Come quando la UE chiedeva spiegazioni proprio su questo punto e... Apriti cielo! Una valanga di attacchi, libelli, fazzoletti fradici di lacrime, capelli strappati, vesti a brandelli. La "mancanza di rispetto verso la chiesa", il complotto laicista-giudaico-massonico, il vittimismo agitato a mo' di clava... Spettacoli già visti.
"Reagendo in maniera così grezza e scomposta, la Chiesa italiana ha finito per confermare i peggiori sospetti, e il portavoce dell’esecutivo comunitario Johannes Leitenberger ha avuto subito modo di precisare che l’accusa di mancanza di rispetto sollevata dalla richiesta di informazioni da parte della Commissione europea sulle esenzioni fiscali garantite dallo Stato italiano alla chiesa cattolica “è senza fondamento, perché non è una questione di mancanza di rispetto per la religione, ma di rispetto del diritto comunitario”"
Insomma il gino di turno, invece di convenire su certe laicità di "comodo" - che danno più fastidio ai laicisti veri che ai clericali, credetemi - si lancia in una piroettante difesa dei suoi beniamini, talmente piroettante da finire in autogol.
"Come il soldino nella cassa risuona, ecco che un'anima il purgatorio abbandona!"
(Johann Tetzel 1465 - 1519)
Questa notizia avrebbe reso livido d'invidia il celebre spacciatore di cazzate venditore di fumo indulgenze Johann Tetzel: niente pellegrinaggi tediosi di città in città, niente spettacoli da saltimbanco, niente prediche, cassette...
Un bel niente, a dire il vero. Un po' di vittimismo, la fiaba del risarcimento per Porta Pia (neanche troppo gridata, questa. Qualcuno potrebbe accorgersi dell'enormità) e persino l'Imperatore la UE viene ignorata come un petulante accattone.
Nessuno ha mosso un dito, non in parlamento, non questa maggioranza capace solo di fare promesse da marinaio.
Così senza muovere un dito la chiesa cattolica si è assicurata l'esenzione dall'ICI ancora per un anno.
Hai voglia quante anime devi tirare fuori dal purgatorio per pareggiare una somma come quella! Sempre che il purgatorio non sia stato dichiarato inagibile come il limbo...
Ma il peggio, purtroppo, è che sembra che la cosa sia passata sotto silenzio anche da quelle parti dove sbraitare per qualsiasi cosa è più che un rito, una vera consuetudine.
No, non ci saranno le manifestazioni di piazza, niente maree di bandiere rosse, niente corsivi al calor bianco dai giornali di partito (quelli veri e quelli che fanno finta), nulla. Purtroppo sembra nemmeno una riga su di un blog.
L'amara verità che qui e altrove siamo costretti a registrare, è che una certa apparentemente sfegatata difesa della laicità altro non è se non un misero fenomeno di concorrenza tra chiese diverse. Come in un grottesco mercato delle patacche, vince semplicemente chi strilla di più.
Ancora una volta abbiamo la dimostrazione tangibile che la laicità di una sinistra - soprattutto estrema o "antagonista" come si usa dire oggi - ornata di orpelli, santini, libri sacri, santi, martiri, beati, liturgie e abbracadabra è falsa come una banconota da tre euro.
E ancora una volta abbiamo la prova che la difesa della laicità non può essere lasciata nelle mani di una delle tante chiese concorrenti a quella cattolica.
Hat Tip: La Voce del Padrone

...una profezia?
"E' «non solo lecito, ma doveroso» rivedere la legge 194 sull’interruzione di gravidanza: ne è convinto il cardinal Camillo Ruini."
(Da "il Corriere della Sera")
Chi altri...

Come si fa a parlare di “valore della vita” quando si è costretti a vivere in uno stato vegetativo e tra dolori indicibili?
«Il signore della vita è Dio non l´uomo, anche di fronte al dolore. Per noi cristiani, poi, anche la sofferenza è un valore importante. Cristo ci ha salvati attraverso il dolore supremo della croce. Come, del resto, ha testimoniato Giovanni Paolo II che ha vissuto la sua sofferenza fino alla fine come un dono e un atto di fede a Dio, senza il pur minimo segno di insofferenza o di ribellione».
Da un intervista al cardinale Josè Saraiva Martins
"Continuerà a fare il prete ed a celebrare messa. Ma, quasi certamente, dovrà svolgere le sue funzioni di sacerdote in un’altra diocesi. E’ questa la decisione assunta dalle autorità religiose nei confronti di don Siro Invernizzi, l’ex parroco di Cergnago che il 6 settembre 2006 venne arrestato a Milano (vicino al cimitero maggiore) perchè trovato in atteggiamenti intimi con un 13enne romeno."
Alla faccia del rigore...
Qui l'articolo.

Hat tip: metilparaben
Ogni volta che la chiesa cattolica sembra aver toccato il fondo del cinismo, del cattivo gusto, dell'imbecillità puntualmente ci dimostra che c'è ancora - sempre - un altro limite da superare.
"Rammarico e stop ai finanziamenti da parte delle organizzazioni cattoliche ad Amnesty International, dopo la svolta abortista intrapresa dall’organizzazione internazionale di difesa dei diritti umani."
Qual è il motivo? Amnesty si è resa colpevole del gravissimo crimine di "Leso Embrione".
Secondo il cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace (anche questa fa ridere...) "non esiste un diritto di aborto internazionalmente riconosciuto".
"Le lobby abortiste, prosegue il porporato nell’intervista al “National Catholic Register”, stanno conti-nuando la loro propaganda che si inquadra in quella che Giovanni Paolo II chiamava «cultura di morte». È estremamente grave, osserva il Cardinale, che una benemerita organizzazione come Amnesty International si pieghi ora alle pressioni di tali lobby."
Peccato che Amnesy abbia replicato "Non abbiamo mai ricevuto denaro dal Vaticano o da organi che dipendono dalla Chiesa cattolica". Lo statuto di Amnesty esclude il finanziamento da "fondi da governi, confessioni religiose, enti di qualsiasi genere", "a garanzia dell'indipendenza dell'organizzazione".
Fin qui il ridicolo, ora il grottesco.
L'articolo prosegue: "Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana, ribatte che l'organizzazione ha deciso di occuparsi dell'aborto laddove si tratti di garantire il diritto alla salute delle donne e di tutelare la loro condizione di vittime di aggressioni sessuali."
"Amnesty, specifica Noury, chiede la fine della repressione penale contro le donne che hanno abortito e il diritto all'aborto per le donne "vittime di violenze sessuali o incesto" oppure minacciate nella loro salute."
Eh, già. Perchè "La Chiesa Cattolica considera l’aborto come un “omicidio” anche in caso si realizzi in seguito ad una violenza fisica.". In altre parole prima violentate fisicamente, poi moralmente.
Ma parole più dure sono venute da Kate Gilmore, vicesegretario generale di Amnesty
"La Chiesa Cattolica attraverso un resoconto mistificante ["mistificazione"... Dove ho già sentito questa parola? ndG] della nostra posizione su alcuni particolari aspetti dell'aborto, sta mettendo in pericolo il lavoro per i diritti umani"
Amnesty non sta promuovendo l'aborto come diritto universale, ma insiste sul fatto che le donne devono avere il diritto di scegliere l'aborto quando i loro diritti umani sono stati violati, in particolare in caso di stupro o incesto.
"Stiamo dicendo in generale che criminalizzare la gestione da parte delle donne dei loro diritti di riproduzione sessuale è una risposta sbagliata" e aggiunge "Noi viviamo acanto alle esperienze di vita delle persone. Non esercitiamo una teocrazia. Dobbiamo avere a che fare con una sopravvissuta a uno stupro nel Darfur che, messa incinta da una nemico è ulteriormente discriminata con un ostracismo da parte della sua comunità?"
E conclude "Se il cardinale andasse nel Darfur tra le vittime (di stupri) e le pietre che vengono lanciate loro addosso, dopo potrebbe parlare del fatto che Amnesty debba o meno essere inflessibile sui diritti umani"
Secondo la legge di Murphy, la definizione di "autorità" è colui che arriva dopo la battaglia e prende a calci i feriti.
Secondo gli ultimi sviluppi pare che la chiesa cattolica sia colei che arriva dopo le pulizie etniche e prende a calci le vittime di stupro.
Un applauso...