"Per quello che riguarda i papisti, è certo che di molte delle loro pericolose opinioni, che sono distruttive di tutti i governi, eccetto il governo del papa, non deve essere tollerata la propagazione" (John Locke)
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Il direttore di RadioMaria Padre Livio Fazanga.
E chissà cosa si è fumato questo...
Hat tip: dec!dere.net - Genova, Joyce
"Quindici giorni di sospensione dalle lezioni, ma commutati in un impegno sociale: per ogni giorno di scuola, da settembre a giugno del prossimo anno, dovrà dedicare due ore al volontariato presso enti accreditati. «E’ stato applicato il massimo della pena prevista dallo Statuto degli studenti - dice un docente - anche se non la riteniamo sufficiente se paragonata alla gravità del gesto». Finisce così, almeno per il momento, la vicenda accaduta in una scuola di Rovigo il 29 settembre dello scorso anno e venuta alla luce nelle scorse settimane, in seguito a un’indagine su altri atti di bullismo. Quel giorno, all’Istituto per geometri Bernini di Rovigo, durante un cambio d’ora un gruppo di ragazzi e ragazze - undici in tutto - si era accanito contro un crocifisso. Uno di loro aveva staccato la statuina del Cristo, mettendo al suo posto un biglietto con scritto: «Torno subito», e poi si era messo a bastonarla urlano «muori, bastardo» mentre i compagni lo incitavano urlando «finiscilo, finiscilo». Un gioco osceno, naturalmente immortalato con i videofonini secondo l’uso corrente e conservato con cura nei computer dei protagonisti: così, quando ad aprile i carabinieri avevano iniziato a indagare su altri episodi di bullismo accaduti nella stessa scuola, erano incappati nel video. Il ragazzo, identificato attraverso le immagini, era stato denunciato per «danneggiamento e offesa alla religione di Stato». […]"
Da "La Stampa", Attraverso UAAR.
Art. 7: "Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani."
Ma lo vogliamo lasciare in pace?
(A ulteriore dimostrazione dell'idiozia dei religiosi...)

Hat tip: metilparaben
Ogni volta che la chiesa cattolica sembra aver toccato il fondo del cinismo, del cattivo gusto, dell'imbecillità puntualmente ci dimostra che c'è ancora - sempre - un altro limite da superare.
"Rammarico e stop ai finanziamenti da parte delle organizzazioni cattoliche ad Amnesty International, dopo la svolta abortista intrapresa dall’organizzazione internazionale di difesa dei diritti umani."
Qual è il motivo? Amnesty si è resa colpevole del gravissimo crimine di "Leso Embrione".
Secondo il cardinale Renato Raffaele Martino, Presidente del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace (anche questa fa ridere...) "non esiste un diritto di aborto internazionalmente riconosciuto".
"Le lobby abortiste, prosegue il porporato nell’intervista al “National Catholic Register”, stanno conti-nuando la loro propaganda che si inquadra in quella che Giovanni Paolo II chiamava «cultura di morte». È estremamente grave, osserva il Cardinale, che una benemerita organizzazione come Amnesty International si pieghi ora alle pressioni di tali lobby."
Peccato che Amnesy abbia replicato "Non abbiamo mai ricevuto denaro dal Vaticano o da organi che dipendono dalla Chiesa cattolica". Lo statuto di Amnesty esclude il finanziamento da "fondi da governi, confessioni religiose, enti di qualsiasi genere", "a garanzia dell'indipendenza dell'organizzazione".
Fin qui il ridicolo, ora il grottesco.
L'articolo prosegue: "Riccardo Noury, portavoce della sezione italiana, ribatte che l'organizzazione ha deciso di occuparsi dell'aborto laddove si tratti di garantire il diritto alla salute delle donne e di tutelare la loro condizione di vittime di aggressioni sessuali."
"Amnesty, specifica Noury, chiede la fine della repressione penale contro le donne che hanno abortito e il diritto all'aborto per le donne "vittime di violenze sessuali o incesto" oppure minacciate nella loro salute."
Eh, già. Perchè "La Chiesa Cattolica considera l’aborto come un “omicidio” anche in caso si realizzi in seguito ad una violenza fisica.". In altre parole prima violentate fisicamente, poi moralmente.
Ma parole più dure sono venute da Kate Gilmore, vicesegretario generale di Amnesty
"La Chiesa Cattolica attraverso un resoconto mistificante ["mistificazione"... Dove ho già sentito questa parola? ndG] della nostra posizione su alcuni particolari aspetti dell'aborto, sta mettendo in pericolo il lavoro per i diritti umani"
Amnesty non sta promuovendo l'aborto come diritto universale, ma insiste sul fatto che le donne devono avere il diritto di scegliere l'aborto quando i loro diritti umani sono stati violati, in particolare in caso di stupro o incesto.
"Stiamo dicendo in generale che criminalizzare la gestione da parte delle donne dei loro diritti di riproduzione sessuale è una risposta sbagliata" e aggiunge "Noi viviamo acanto alle esperienze di vita delle persone. Non esercitiamo una teocrazia. Dobbiamo avere a che fare con una sopravvissuta a uno stupro nel Darfur che, messa incinta da una nemico è ulteriormente discriminata con un ostracismo da parte della sua comunità?"
E conclude "Se il cardinale andasse nel Darfur tra le vittime (di stupri) e le pietre che vengono lanciate loro addosso, dopo potrebbe parlare del fatto che Amnesty debba o meno essere inflessibile sui diritti umani"
Secondo la legge di Murphy, la definizione di "autorità" è colui che arriva dopo la battaglia e prende a calci i feriti.
Secondo gli ultimi sviluppi pare che la chiesa cattolica sia colei che arriva dopo le pulizie etniche e prende a calci le vittime di stupro.
Un applauso...

Ecco come i blog papisti reagiscono al documentario "sex crimes and the vatican" della BBC.
Senza parole.
Hat Tip: Skunk
Passate più di 12 ore dalla trasmissione di Santoro, certi siti ultracattolici e papisti continuano a ripetere a pappagallo le obiezioni mosse giorni fa da Galli e Introvigne.
Peccato che quelle obiezioni non abbiano più senso. In realtà non l'avevano già prima, per chiunque avesse visto seriamente il documentario della BBC e/o letto la sua trascrizione pubblicamente disponibile sul sito della BBC.
Finalmente ieri ad "Anno Zero" (nome alquanto sinistro, c'è da dire...) si è potuto vedere il documentario con una traduzione più rigorosa e cristallina dei sottotitoli del filmato diffuso in rete.
E grazie a questa traduzione ogni dubbio avrebbe dovuto essere fugato: il "debunking" di Galli e Introvigne è di per sè bufala. Tanto per dirne un paio, il "Crimen Sollicitationis" è segreto, come scritto nell'incipit del documento stesso, e nel filmato non si dice che Ratzinger abbia, ovvamente, redatto il "Crimen Sollicitationis" nel 1962. Si fa semplicemente notare come Ratzinger - in quanto prefetto del sant'uffizio - è stato il guardiano del "Crimen Sollicitationis" per più di 20 anni (cioè dalla sua nomina a prefetto, nel 1981).
Eppure ancora oggi certi siti e blog, con uno zelo degno della peggiore "Pravda" dei tempi che furono, continuano a riprodurre gli articoli di Galli e Introvigne (al quale restituisco volentieri l'epiteto di "ignorate", così graziosamente elargito dall'alto delle sue bufale), ormai ridotti a quello che sono. Fumo.
Il mio dubbio - più che legittimo, a questo punto - è: perchè tutti questi zelanti patrioti pontifici non si sono accorti degli scivoloni? Verrebbe da pensare che si sono persi la tramissione - o non l'hanno voluta vedere - ma come grotteschi soldati giapponesi all'oscuro della fine della guerra, continuano a combattere i loro mulini a vento con sprezzo del ridicolo e del buon senso. Oppure l'hanno vista, ma come tanti, troppi diversamente pensanti, sono convinti di un complotto islamo-laicista, con concorso esterno dei Savi di Sion e di Marco Pannella.
Oppure gli sono rimaste le dita incastrate nel CTRL+V...
ATTENZIONE!
Il video "sex crimes and the vatican" della BBC è stato rimosso da Google Video e da You Tube per supposta violazione dei copyrigt. Il video, tuttavia, è ancora visibile dal sito della BBC in formato Windows Media e Real. Inoltre è possibile consultare una trascrizione (in inglese) sempre dalla BBC.
Come ho già detto, non serve stracciarsi le - proprie o altrui - vesti per provare la propria innocenza.
Com'era da aspettarsi molti stanno già giuocando d'anticipo per sconfessare il documentario della BBC, ma c'è da dire che la cosa non avrebbe molto successo, se non fosse che la maggioranza delle persone non ha ancora visto il documentario. Sconfessatori compresi...
Solo chi non l'ha ancora visto, infatti (e a questo punto comincio a dubitare seriamente che lo abbia visto anche chi tenta di sconfessarlo), può cascare nel fondamentale equivoco in cui sono caduti tutti quelli che accusano il documentario di falsità.
Prima di tutto, quel documento è tratto dal "Rapporto Ferns", non opera di giornalismo, ma inchiesta della governo irlandese (paese notoriamente ateo e laicista, ça va sans dire), quindi per favore, piantiamola di parlare di scandalismo e ostilità "inglese" verso la chiesa: semplicemente non regge.
L'obiezione fondamentale è
"Joseph Ratzinger nel 1962, non era prefetto del sant'uffizio, non era nemmeno cardinale e non poteva avere a che fare con il "Crimen Sollicitationis". Quindi il documentario della BBC afferma il falso. Anche quando dice che è stato responsabile del silenzio per 20 anni.".
Giusto? Sbagliato.
Infatti se i bloggers devoti avessero veramente visto il documentario, si sarebbero accorti che NON si parla di Ratzinger come stesore o firmatario del documento "Crimen Sollicitationis", ma come firmatario (insieme a Bertone) della "epistula" "De delictis gravioribus". Lettera in cui si fa esplicito riferimento al "Crimen".
Infine, Joseph Ratzinger è diventato prefetto del sant'uffizio - quello stesso sant'uffizio preposto al mantenimento del segreto, come indicato dalla "Crimen" – il 25 novembre 1981 (leggasi millenovecentoottantuno).
Domanda per i nostri zelanti apprendisti debunkers - evidentemente a digiuno di aritmetica - quanto fa 2006 (anno del documentario) meno 1981? Più o meno di 20? Domanda di riserva: quanto fa 2005 (anno del Rapporto Ferns) meno 1981?
Sarebbe veramente il caso di imparare - quantomeno - a far di conto prima di caricare i trabucchi di liquame...
Sempre piu' spesso i cattolici si difendono con frasi del tipo "La chiesa non se la prende con nessuno, anzi viene attaccata ed e' costretta a difendersi..." e roba simile.
Le ultime parole famose, sembrano. Leggete qui: (fonte: www.repubblica.it di oggi)
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"I nuovi "nemici" della cristianità sono l'aborto, l'eutanasia, la negazione della dualità sessuale e della famiglia basata sul matrimonio.
Il segretario generale della Cei, mons. Giuseppe Betori, torna all'attacco e ripete le sue invettive in una messa celebrata a Gubbio in onore di Sant'Ubaldo. Betori. Proprio in virtù del luogo, questa volta il numero due della Cei non si è limitato ad indicare i nemici della cristianità ma ha affrontato un paragone storico.
Betori ha paragonato il "nichilismo e il relativismo etico attuali" alle truppe di Federico Barbarossa che, nel 1155, assediarono Gubbio e furono eroicamente respinte dal vescovo Ubaldo.".
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Hey "cari" cattolici! Ma questo Sig. Betori (per la cronaca: è il vice di Bagnasco, mica un pretuccio qualsiasi...) e' amico vostro, o sbaglio? e a nome di chi parla? vostro, o sbaglio? O volete farmi credere che le sue frasi sono espresse a titolo personale? Qui mi sembra che l'attacco al libero pensiero venga proprio dalle alte gerarchie cattoliche...
PS: sempre per la cronaca: Ubaldo è santo senza che a lui sia stato attribuito il benche' minimo miracolo. Le solite storie di raccomandati eccellenti. :D